Battesimo del Signore

Anno Liturgico A
09 gennaio 2011

Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui

LETTURE: Vangelo, Prima lettura e Seconda lettura

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 3,13-17)

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

PRIMA LETTURA – Dal Libro del profeta Isaia (Is 42,1-4.6-7)

Così dice il Signore:
«Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.
Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».

SECONDA LETTURA – Dagli Atti degli Apostoli (At 10,34-38)

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti.
Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui».

Trascrizione dell’Omelia

In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui [Mt.3.13].

Sono passati trent’anni circa dalla nascita di Gesù e oggi ci arriva già un nuovo annuncio di inaugurazione del Piano di Salvezza con l’invio di Gesù al Suo ministero pubblico. Gesù ora va incontro all’uomo, comincia con l’uomo un cammino di salvezza, inaugura il Progetto del Padre che è giunto al punto in cui finalmente l’uomo deve poter comprendere, accogliere e vivere pienamente ciò che gli è stato fino ad ora donato, che ha vissuto e compreso.
Per trent’anni Gesù, sottomesso a Maria e Giuseppe, cresceva in sapienza età e grazia davanti a Dio e agli uomini [Lc.2.52], cominciava ad imparare quale rapporto ci fosse tra la Sua natura divina e la sua natura umana, quale rapporto ci fosse tra il Progetto di Dio contemplato come Verbo di Dio, e la sua realizzazione dentro la storia. Il Verbo di Dio si riveste della natura umana anche per condividere l’incapacità della natura umana di capire cosa significa venire da Dio, essere di Dio, essere come Dio… A somiglianza di noi escluso il peccato [Eb,4.15] ,..nato da donna, nato sotto la legge [Gal.4.4], sotto gli obblighi della legge, Egli non ha disdegnato di imparare la Parola di Suo Padre, la Parola di Dio che è Egli stesso, attraverso criteri umani, con lo studio delle Sacre Scritture poiché, dice il salmo, anche il tuo servo in essi è istruito e per chi li osserva è grande il profitto [Sal.19.12]. Egli è il Verbo di Dio e in tutti questi anni cresce nella consapevolezza di questa Sua identità.
Accorrevano da Giovanni il Battista da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente al Giordano e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano [Mt.3.5]. Giovanni esorta gli uomini che vogliono ‘cambiare’ ad accogliere il Messia quindi la Promessa, a lasciare i propri peccati, a riconoscere la propria lontananza da Dio e persino l’ignoranza delle Cose di Dio, facendo di nuovo l’esperienza della Pasqua, quando il fiume Giordano si aprì e Israele entrò nella terra promessa [Gs.3]. Egli sta chiamando gli uomini a questo sacramento mondante del battesimo e questo con la poca acqua del Giordano, acqua salvifica perché nasce dentro la geografia salvifica di Israele…. Io vi battezzo con acqua per la conversione, ma Colui che viene dopo di me è più potente di me [Mt.3.11], Giovanni si sente chiamato ad annunciare che il Messia è in mezzo a noi, Gesù si avvicina per essere battezzato, obbedisce alla Legge, non per essere purificato dal peccato, ….sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella Sua bocca [Is.53.9], e poiché, …. tutto è posto sotto i Suoi piedi [Sal.8.7-1Cor.15.27]; Egli entra nelle acque del Giordano per accompagnare la natura umana all’Incontro con Dio… Appena battezzato, Gesù usci dall’acqua: ed ecco si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di Lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse :<>. Il grande annuncio che si compie nel battesimo di Gesù è che il Dio nascosto tra le nubi del cielo [Es.19.9], o nella nube che aveva abitato nel santo dei santi del Tempio di Gerusalemme [1Re 9] è ora presente, reale, incontrabile, sperimentabile, raggiungibile, fruibile, mangiabile, tradotto per tutti gli uomini di tutte le epoche nella carne del Figlio e nella presenza dello Spirito Santo: questa icona dell’evangelista Matteo ci mostra così il progetto Trinitario.
Ma qual è il meraviglioso annuncio di questa Parola per te.. per te.. per te…? Tu sei il mio figlio prediletto: in tutte le realtà sacramentali della tua vita, dal battesimo ad ogni celebrazione Eucaristica, tutte le volte che ti avvicini al Giordano: realtà pasquale del sacramento della riconciliazione, ti viene offerto questo meraviglioso annuncio come se fosse la prima volta… Dio imbastirà la vita eterna dentro la fragilità della vita umana.. questo è il Progetto di Salvezza: tutto ciò che ti era occasione di scandalo [il disagio, la povertà, la malattia, la morte] quindi la tua natura umana limitata, diventerà il ”teatro dove Dio metterà in scena la Sua storia più bella” e si manifesterà attraverso di te… Tu sei il mio figlio prediletto… da oggi tutto ciò che dirò all’uomo lo dirò in te, nella tua storia, tu sarai il luogo di questa epifania, lo Spirito Santo confermerà tutto questo per te, gli altri sperimenteranno la misericordia attraverso la consegna di te stesso a Dio e l’adesione al Suo progetto.
Da te nascerà il battesimo per tutti gli uomini poiché, di tutte le belle promesse che il Signore aveva fatto alla casa di Israele, non una andò a vuoto tutto giunse a compimento [Gs.21.45], tutto giunge al suo completamento, suo compimento. Noi siamo chiamati a ricucire la realtà della creazione, riportare ogni creatura, ogni realtà al Piano di Dio attraverso il filo dell’Obbedienza perché Dio fosse tutto in tutti [1Cor.15.28]….per la Sua dottrina saranno in attesa le isole… in me spereranno le isole..[Is.42.4-51.5]: le realtà isolate della storia sono in attesa che sia tu ad orientarle affinché Dio sia tutto in tutti, nelle relazioni, nel lavoro, nella società, nella politica, nell’economia etc… Il Giordano si apre davanti a noi e tu o l’attraversi da ”protagonista” o finisci …per sempre… Anche se sei un peccatore Dio mostrerà la Sua predilezione, come fa il calore sulla brina, si scioglieranno i tuoi peccati [Sir.3.15], celebrerà il Suo Piano di Salvezza dentro la tua debolezza e incapacità, poiché laddove ha abbondato il peccato ha sovrabbondato la Grazia [Rm.5.20], Dio porterà a compimento il Suo Piano di salvezza dentro la tua infedeltà….Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti [Ef.4.6]. Dio veramente sarà tutto in tutti,dentro la tua vita, dentro la mia e quella di molti uomini che hanno sentito parlare di Lui non come Egli è… o gli è stato raccontato così.. per sentito dire [Gb.42.5]…, essi capiranno, condivideranno con noi e insieme entreremo dentro questa Salvezza.

Sia lodato Gesù Cristo. Amen Amen.

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