Parola Chiave

Atti 4

Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.

Il buon pastore conosce ed è conosciuto dalle pecore e dal Padre e questo amore fa "buono", anzi "bello", il Pastore ed è il segreto della sua forza. È sempre l'amore il comandamento ricevuto dal Padre, che gli consente di "posare" la sua vita per le pecore e per il Padre, come si fa con le offerte sull'altare. E questo amore è così fecondo che raggiunge le pecore fino agli estremi confini. Gesù è pastore unico, Buon Pastore, perché si contrappone al mercenario che fugge davanti al lupo abbandonando le pecore. È la figura del nemico, del serpente antico. Il pastore buono, invece, offre la vita (la depone: gesto liturgico): egli è insieme sacerdote e vittima.
Trascrizione
22
aprile 2018

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

L'autore del libro dell'Apocalisse, Giovanni, al capitolo 7,2-4.9-14, descrive la "grande festa del cielo" dei "segnati" come festa di una moltitudine immensa che nessuno può contare e che appartiene ad ogni nazione e razza. Questi sono i credenti che "hanno lavato le loro vesti" nel sangue dell'Agnello, giacché si sono affidati alla morte santificatrice di Gesù Cristo.
01
novembre 2016
Isusova Molitva // Musica Sacra
  1. Isusova Molitva // Musica Sacra
  2. Agni Parthene // Musica Sacra
  3. Preghiera di Gesù // Musica Sacra
  4. Te Deum // Musica Sacra