Mese

Febbraio 2018

Questi è il Figlio mio, l’amato.

Le parole del Salmo tra le due letture della Messa possono ben esprimere lo stato d'animo di Abramo che, insieme al figlio Isacco, sale sul monte dove, per ordine di Dio, dovrà sacrificare il figlio, che, inconsapevole, porta sulle spalle la legna sulla quale la sua morte si dovrà compiere. Allo stesso tempo possono illuminare lo stato d'animo degli apostoli ai quali Gesù, qualche giorno prima, ha preannunciato la propria morte in croce.
Trascrizione
25
Febbraio 2018

Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli

Nel brano di Marco i quaranta giorni e le quaranta notti dell'antico diluvio sono vinti dai quaranta giorni del digiuno di Gesù, che nel deserto sconfigge le tentazioni e gli inganni di Satana. Ora Gesù, sconfitto il signore delle tenebre, proclama la sua "buona notizia": "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino". La partecipazione a questo regno è alla portata dell'uomo, di ogni uomo, a condizione che esso sia disponibile a credere con la vita a questa "buona notizia" e a trasformarla in una esistenza nuova:
Trascrizione
18
Febbraio 2018

Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

"Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!". Le parole di Paolo segnano l'inizio della Quaresima: i giorni della conversione sono a nostro favore, per la nostra salvezza, nella convinzione che, sebbene già redenti dal Signore Gesù, abbiamo sempre bisogno di essere da lui salvati e rinnovati. La Messa del mercoledì delle Ceneri presenta gli appelli del profeta Gioele, di San Paolo e di Gesù: forti inviti alla conversione diversi nella formulazione, ma univoci e complementari nei contenuti."Ritornate a me con tutto il cuore" invoca Gioele; "Lasciatevi riconciliare con Dio" indica Paolo. Ecco il primo messaggio: la Quaresima è il tempo della riconciliazione con Dio e del ritorno alla pienezza dell'amore verso il Padre; quindi un cammino per avvicinarci sempre più a colui che ci ha creati e redenti.
Trascrizione
14
Febbraio 2018

La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato

La lebbra è malattia, ma anche ostacolo nel rapporto con Dio, perché esclude dalla partecipazione alla vita e al culto del popolo, della comunità. La lebbra è il massimo della povertà perché emargina e contagia; questa volta, al contrario, è la purezza della persona di Gesù a "contagiare" e a purificare, passando dal Signore al malato e rintroducendo quest'ultimo nella piena comunione. La guarigione del lebbroso è segno messianico perché mostra il Regno di Dio presente e operante in mezzo agli uomini. Non un miracolo fra gli altri, ma con grande carica simbolica: perché è la guarigione di un maledetto (un intoccabile toccato) e perché, nell'imposizione del silenzio, si coglie il significato profondo: il miracolo è segno della signoria di Dio.
Trascrizione
11
Febbraio 2018

Guarì molti che erano affetti da varie malattie

All'inizio di una giornata-tipo di Gesù un "piccolo" miracolo. La logica degli uomini si sarebbe aspettato qualcosa di più sensazionale, impressionante, come una risurrezione ad esempio. Questo perché noi siamo abituati a pensare il miracolo come un segno di potere (la stessa logica di Satana nelle tentazioni). Per Gesù, invece, non conta il clamoroso; i suoi miracoli sono tutti segno della compassione e della misericordia; per questo ciò che conta è il messaggio contenuto nel segno e il suo significato è universale nel tempo e nei luoghi.
Trascrizione
04
Febbraio 2018
Agni Parthene // Musica Sacra
  1. Agni Parthene // Musica Sacra
  2. Te Deum // Musica Sacra
  3. Isusova Molitva // Musica Sacra
  4. Preghiera di Gesù // Musica Sacra