Mese

marzo 2018

Gesù Nazareno, il crocifisso, è risorto.

Il Sabato santo è un tempo di attesa, di grande silenzio, che poi si aprirà alla gioia della Risurrezione. Negli occhi dei discepoli vi sono ancora le immagini dolorose della passione e morte di Gesù: sembra svanita ogni speranza. Ma ecco l'annuncio strepitoso: Cristo è risorto, la morte non ha avuto l'ultima parola. Al primo raggio di sole si scopre la tomba vuota.
Trascrizione
31
marzo 2018

Passione del Signore. Adorazione della Santa Croce.

Davvero il racconto della Passione di Giovanni è il racconto della misericordia di Dio, manifestata anche dal comportamento di Gesù di fronte a coloro che lo maltrattano e lo condannano. La liturgia del Venerdì Santo, celebrazione della passione e morte del Signore, è, allo stesso tempo, in maniera suprema, annuncio della misericordia divina senza confini. In Gesù processato, insultato e morente nulla appare se non amore, perdono, misericordia.
Trascrizione
30
marzo 2018

La passione del Signore.

Gesù entra da re, ma lo stile del suo ingresso non è segnato dalla prepotenza dei trionfi terreni: non un cavallo bardato regalmente, bensì un asino, coperto dai mantelli dei discepoli; acclamato con rami di alberi e non con le trombe e i peana di vittoria di un esercito. Entra come "figlio di Davide". Conquista la sua città non con la guerra, ma come "re mite... che viene nel nome del Signore". L'ingresso di Gesù in Gerusalemme, umile e semplice, va letto alla luce di quanto Gesù stesso dichiarerà di fronte a Pilato: "Il mio regno non è di questo mondo".
Trascrizione
25
marzo 2018

Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto.(Messa del mattino e della sera)

Di fronte alla prospettiva della morte in croce, Gesù è turbato, ma non cambia la sua volontà di salvezza: "Padre, glorifica il tuo nome". Dal cielo giunge la risposta del Padre che garantisce al Figlio la "glorificazione". La gente non capisce e Gesù spiega: la sua morte è "il giudizio su questo mondo"; è la sconfitta del "Principe di questo mondo", il demonio, che "sarà gettato fuori". E l'autore della sconfitta del demonio e della salvezza dell'umanità è proprio Cristo in croce: "Io, quando sarò innalzato da terra - cioè innalzato sulla croce -, attirerò tutti a me".
Trascrizione
18
marzo 2018

Dio ha mandato il Figlio perché il mondo si salvi per mezzo di lui.

Nicodemo, un anziano giunto alla sera della vita, va da Gesù di notte. E Gesù vuole farlo venire alla luce perché comprenda che ci s'innalza (sulla croce) per nascere, non per morire. Si tratta della seconda nascita, una qualità di vita che vince l'angoscia della morte. Nicodemo, ricercatore della legge, non ha trovato come rinascere. E Gesù gli spiega come. Parole infinite quelle tra Gesù e Nicodemo: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito". Dio ama questo mondo, con tutte le sue terribili strutture di pensiero, d'ingiustizia, di violenza del potere. Questo contrasto insanabile è sanato con l'amore di Dio, con il sacrificio d'amore del Figlio. La salvezza del mondo è totalmente legata con la nostra fede.
Trascrizione
11
marzo 2018

Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere

Se non bastano i miracoli per credere in Gesù, quali altri segni deve dare? Sullo sfondo della scena del Vangelo di oggi già s'intravvede la Risurrezione dai morti, il segno dei segni. Quando non bastano gli agnelli, la vittima la provvede Dio stesso: è Gesù, il Figlio amato, vittima, sacerdote e altare. E il suo corpo è il tempio nuovo, la vera casa del Padre.
Trascrizione
04
marzo 2018
Te Deum // Musica Sacra
  1. Te Deum // Musica Sacra
  2. Agni Parthene // Musica Sacra
  3. Isusova Molitva // Musica Sacra
  4. Preghiera di Gesù // Musica Sacra