Parola Chiave

Salmo 117

Festa della Divina Misericordia

Un tempo e un luogo precisi. È il giorno della risurrezione, tempo nuovo della creazione e della storia. Davanti a questo mai visto, la condizione povera dei discepoli rifugiati in un luogo chiuso, perché impauriti dai giudei, quella parte di Israele che Lo ha rifiutato e consegnato alla morte. Nulla può impedire al risorto di essere presente in mezzo a loro e dentro la storia con la sua Pace. Perché c'è Lui, c'è pace. Gesù mostra le ferite e i suoi passano dalla paura alla gioia. Nella gioia di vederlo vivo i discepoli ricevono da Gesù il compito non di giudicare, ma di salvare, di rimettere i peccati. La missione di quelli di Cristo è rendere presente Cristo, presenza dell'amore del Padre. Dopo Pasqua, l'amore del Padre è dato nella forma e nella forza dello Spirito, il soffio di Dio. Questo è il dono del risorto che "soffiò e disse loro: Ricevete lo Spirito Santo". Lo spirito somiglia al soffio di Dio nelle narici di Adamo che divenne vivente. Pasqua è la vita che vince sulla morte e porta la vita ai figli di Dio. Tommaso, che "non era con loro quando venne Gesù" rappresenta le generazioni dei cristiani che crederanno ai segni della Risurrezione e della presenza di Gesù, grazie alla testimonianza dei discepoli. La nuova presenza di Gesù, otto giorni dopo, appare dedicata proprio a Tommaso e alla sua bella professione di fede: "Mio Signore e mio Dio!". La parola "Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto", mette in rapporto la fede al vedere e al toccare.
Trascrizione
23
Aprile 2017

Domenica di Pasqua

Cristo stesso, il Vivente per la sua risurrezione, dopo la passione e morte è portatore di vita,. Questo è il kerigma, annuncio essenziale per quelli che non sono ancora cristiani; e annuncio fondamentale anche per risvegliare e purificare la fede in coloro che si soffermano quasi soltanto alla prima parte del mistero pasquale. Vi sono cristiani, infatti, che si concentrano quasi solo sul Cristo sofferente nella passione, e quasi non fanno il salto della fede nel Cristo risorto. Sembra loro più facile e consolante identificarsi con il Cristo morto, soprattutto quando si vivono situazioni di sofferenza, depressione, povertà, umiliazione, lutto... In realtà, tale consolazione sarebbe soltanto apparente; la vera consolazione acquista solidità per la fede e la vivenza nel Risorto.
Trascrizione
16
Aprile 2017

Veglia Pasquale nella Notte Santa

Maria e l'altra Maria non pensano all'unzione del corpo di Gesù; la loro è solo una visita alla tomba. Torna il terremoto dopo quello al momento della morte del crocifisso. Questo, però, non spacca la roccia e non squassa la terra, ma è un fatto che viene dal cielo: un angelo scende, rotola la pietra e si siede su di essa. Un segno miracoloso che mostra la risurrezione già avvenuta; la proclama. L'angelo siede sulla pietra che prima teneva chiuso il Cristo morto; la morte è vinta!
Trascrizione
15
Aprile 2017

Gesù nascerà da Maria, sposa di Giuseppe, della stirpe di Davide (Messa del mattino e vespertina)

Due nomi per il Figlio. L'angelo consegna a Giuseppe il nome per il figlio e ne spiega il significato: Gesù, colui che libera dai peccati. L'evangelista Matteo, poi, gliene attribuisce un secondo: Emmanuele, Dio con noi. Gesù è vero Dio e vero uomo; solo perché veramente Dio poteva farsi anche veramente uomo, della stessa nostra condizione di creature deboli e fragili, impaurite dinanzi alla morte.
18
Dicembre 2016
La preghiera di Gesù // Musica Sacra
icon-downloadicon-download
  1. La preghiera di Gesù // Musica Sacra
  2. Isusova Molitva // Musica Sacra
  3. Preghiera di Gesù // Musica Sacra
  4. Agni Parthene // Musica Sacra
  5. Te Deum // Musica Sacra