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Omelie

Tutti mangiarono a sazietà.(Messa del mattino e della sera)

La povertà come condivisione (non è moltiplicazione, ma suddivisione) non è un ornamento della missione apostolica, ma essenziale. Prima del miracolo del pane spezzato per tutti (la carità divide le cose per moltiplicarle), Gesù chiede ai suoi di provvedere a tutto, di offrire alla gente una cena speciale, ricca di significato, strettamente legato proprio all'annuncio evangelico.
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23
Giugno 2019

Tutto quello che il Padre possiede è mio; lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncerà.(Messa del mattino e della sera)

"Molte cose ho ancora da dirvi". Eppure la sua morte e resurrezione ci avevano già detto e dato tutto l'amore assoluto di Dio. Quello che manca è la nostra comprensione, la nostra risposta; per questo occorre lo Spirito a farci capire il non detto e a introdurci nell'indicibile. Perché capisce solo chi ama. Lo Spirito dice (ripete) quello che dice Gesù; ce lo ricorda, ce lo mette nel cuore, fino a quando diventiamo noi ricordo vivo di Cristo, figli del Padre e fratelli fra di noi. Alla tristezza dei discepoli Gesù oppone l'invito alla gioia: siate contenti che me ne vado, perché voi diventate come me, diventate figli e ricevete lo Spirito.
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16
Giugno 2019

Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa.

All'inizio della storia sacra troviamo la costruzione della Torre di Babele: la descrizione di un regno in cui gli uomini hanno concentrato tanto potere da pensare di non dover fare più riferimento a un Dio lontano e di essere così forti da poter costruire da soli una via che porti al cielo per aprirne le porte e mettersi al posto di Dio. Babele è il rovescio della Pentecoste: dallo sparpagliamento alla concordia. Questa è all'inizio della Chiesa e questo è il segno di una comunità viva perché l'unione dei cuori attira e converte. Lo Spirito è Consolatore perché insegna e ricorda. L'insegnamento afferma la potenza di illuminazione, di redenzione e di gloria di ogni realtà e di ogni evento che la Parola porta ha in se stessa. E il ricordo è prezioso e concreto, perché esprime la vitalità della Parola nella storia personale e collettiva. È il senso alto della cultura umana; meglio: della sapienza, il sapore di Dio nella storia.
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09
Giugno 2019

Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo.(Messa del mattino e della sera)

L'ascensione è evento pasquale. Apre le menti all'intelligenza delle Scritture - che finalmente trovano tutte pienezza di significato e spiegazione nella morte-resurrezione del Cristo - come il sepolcro si è aperto alla vita risorta di Gesù. Anche la conversione e il perdono sono segni della Pasqua perché sono l'esperienza della morte-risurrezione operata in coloro che hanno ascoltato e accolto quelle Parole. È Pasqua, infine, anche il soffio dello Spirito Santo, che la consegna al cuore e alla vita dei discepoli che ne saranno testimoni.
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02
Giugno 2019

Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.(Messa del mattino e della sera)

Lo Spirito consola perché insegna e ricorda "tutte le cose". Non è solo un recupero di memoria, ma l'energia della Parola nella vicenda umana, capace di portarvi "sapienza", che è molto di più della sola "cultura". Di questa si nutre la pace di Cristo che non è "stare in pace", senza conflitti, ma è comunione e amore, pienezza di vita. È pace tra cielo e terra, tra Dio e noi, tra l'umanità e il cosmo. Gesù esige la gioia, perché nasce dall'amore e dall'esperienza della sua pace che non è quella "imperiale" ed egemonica imposta da un esercito che ha sbaragliato altri eserciti. La sua pace è la pienezza della presenza e dell'amore del Figlio di Dio nella nostra vicenda. È possibilità di vivere fin da ora una vita nuova. Tutto fatto nuovo. Persino la morte può essere grembo di Vita.
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26
Maggio 2019

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri.

Il ritorno al Padre è l'assenza di Gesù dai suoi fino a quando, con la nostra ultima Pasqua, anche noi saremo pienamente con il Signore. Ma fin d'ora il comandamento dell'Amore è la sua presenza nell'assenza. Noi siamo con Lui, che ci ha amato con la vita, se ci amiamo allo stesso modo fra noi. In Giuda si mostra la salvezza dalla perdizione. Tradire è perdersi perché si smarrisce l'amore. Gesù salva perché si offre, specialmente a Giuda dandogli il suo "boccone". Dio ci ama, anche se rinneghiamo, se tradiamo; se noi lo rifiutiamo, Lui non ci rifiuta.
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19
Maggio 2019

Alle mie pecore io do la vita eterna.

Le parole di Gesù sono scandalo per i giudei increduli; non per le sue pecore che riconoscono e ascoltano la sua voce, lo seguono e non periranno mai. Chi è aperto alla fede, ascolta; chi ascolta, ha la vita e ha un'unione personale e profonda d'amore col Signore. L'ascolto implica la sequela, l'azione e l'impegno. Solo così si portano frutti di vita, si è protetti dai ladri e si è resistenti alle prove e alle persecuzioni; si resiste anche davanti alle tempeste. Chi appartiene al gregge riconosce la voce di Cristo come quella del buon Pastore che agisce a nome del Padre.
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12
Maggio 2019

Viene Gesù, prende il pane e lo dà loro, così pure il pesce.(Messa del mattino e della sera)

Gesù appare ai suoi e compie gesti che preparano il dono del primato a Pietro. Dalla risurrezione alla Chiesa. Non sembra stravolta la vita dei discepoli: pescatori erano, pescatori rimangono. Le difficoltà restano le stesse, infatti da soli non pescano nulla. Cambia solo la consapevolezza della presenza di Dio, di Gesù risorto, il Salvatore, nella propria vita. Pietro è il protagonista: lui decide e gli altri seguono. Ma il primo a riconoscere Gesù è il discepolo amato: "È il Signore!".
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05
Maggio 2019

Otto giorni dopo venne Gesù.(Messa del mattino e della sera)

Gesù risorto si mostra, parla e invia ogni discepolo, non solo gli apostoli. Si mette subito in mezzo a loro scardinando la porta della paura che li teneva rinchiusi, prigionieri della morte. La sua è una presenza stabile, sicura ("stette in mezzo"). Non c'è da aver paura, Gesù non è un fantasma. Se lo riconosci, esulti: "E i discepoli gioirono al vedere il Signore". La sua parola è ripetuta perché certa e programmatica: "Pace a voi" e "mando voi"; la prima dice "come" deve essere vissuta la seconda, attraverso i segni della passione e la parola della Pace. La missione riuscirà perché i discepoli hanno dalla loro lo stesso Spirito ricevuto dal Figlio e la comunità dei credenti potrà svolgere il proprio compito in mezzo a una umanità prigioniera del male e della morte.
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28
Aprile 2019

Egli doveva risuscitare dai morti.

È il Vangelo di Giovanni, colui che sa di essere l'ultimo testimone oculare della risurrezione. Il più giovane tra gli Apostoli, probabilmente è vissuto molto a lungo, sapendo che tutti gli altri erano scomparsi e allora prepara il passaggio dalla fede di chi ha visto a chi, senza aver visto, crede alla sua parola, aiutando nel passaggio dall'esperienza dei primi alla nostra. La scoperta del sepolcro vuoto è una conferma importante. A fare la scoperta per prime sono state alcune donne, la cui testimonianza era priva di valore giuridico: indizio già questo di un ricordo effettivo e non di una invenzione. Senza il sepolcro vuoto, i discepoli mai avrebbero potuto credere nella risurrezione di Gesù: un risorto il cui cadavere fosse ancora visibile nella tomba, sarebbe stato assurdo e inimmaginabile.
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21
Aprile 2019
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Preghiera di Gesù // Musica Sacra
  1. Preghiera di Gesù // Musica Sacra
  2. Agni Parthene // Musica Sacra
  3. Te Deum // Musica Sacra
  4. Isusova Molitva // Musica Sacra