Omelie

Al Santuario della Vergine della Rivelazione

Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui. (Messa del mattino e della sera)

Ogni uomo porta dentro di se un infinito desiderio di giustizia, non a caso il pensiero cristiano indica la giustizia come una virtù cardinale, cioè una virtù morale necessaria all'uomo per vivere una vita dedicata e orientata al bene. La domanda della vedova dell'odierno Vangelo di Luca è la domanda di ogni uomo che chiede e desidera giustizia da Dio. Senza la grazia, che scaturisce dalla preghiera e dall'ascolto, la giustizia di Cristo non solo non può essere compresa, ma come spesso capita, può essere addirittura fraintesa.
Trascrizione
20
Ottobre 2019

Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero.

Due parole forti: il comando di Gesù ai dieci lebbrosi ("Andate a presentarvi ai sacerdoti") come se la guarigione fosse già avvenuta nel fatto stesso di aver incontrato Gesù e di averlo supplicato. La seconda parola forte di Gesù è al Samaritano che torna a ringraziarlo: "Alzati e va'; la tua fede ti ha salvato". La liberazione si compie quando si ringrazia perché si è stati risanati. Il ringraziamento - l'Eucaristia! - è salvezza.
Trascrizione
13
Ottobre 2019

Se aveste fede! (Messa del mattino e della sera)

I servi inutili non sono gli incapaci a fare, ma quelli che non reclamano meriti: tutto è grazia. Da tempo Gesù istruiva i suoi sul vero ordine dei valori quando consigliava di preferire l'ultimo posto, di invitare zoppi e ciechi. Anche le parabole della pecora smarrita, della moneta che non si trova e del figlio scappato da casa dicono che non c'è il merito nostro, ma l'amore infinito del Padre. Per questo il fratello ha diritto al perdono del fratello; il perdono è al cuore della fede ed è per questo che gli apostoli chiedono un supplemento di fede.
Trascrizione
06
Ottobre 2019

Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.

Gesù parla ancora ai farisei che si sentono più volte chiamati in causa perché "erano attaccati al denaro" e perciò "si beffavano" di lui. In questa pagina sono rappresentati dal ricco e sono descritti come coloro che non ascoltano Mosè e i Profeti e neanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero persuasi. Il loro è come un adulterio, solo che al posto di una donna c'è il denaro. La fede cristiana non è una teoria economica, ma una visione della realtà e Dio non è lontano, ma presente in mezzo a noi, al punto di realizzare l'evento più forte verso ogni coscienza.
Trascrizione
29
Settembre 2019

Non potete servire Dio e la ricchezza.

Gesù ricorre a una parabola audace. È reale l'accusa all'amministratore che sta per essere licenziato; eppure, con scaltrezza, riesce ancora a procurarsi riconoscenza e favori dai debitori del padrone. Il Signore non loda la furbizia, ma mostra, ancora una volta, fin dove si spinge la sua giustizia, che è l'altro nome della misericordia: quasi ad apparire ingiusta, esagerata, come sembrò al fratello maggiore la festa per il prodigo ritornato a casa.
Trascrizione
22
Settembre 2019

Ci sarà gioia in cielo per un solo peccatore che si converte.(Messa del mattino e della sera)

Pubblicani e peccatori si avvicinavano a Gesù per ascoltarlo, ma è il Pastore ad andare a cercare e a trovare la pecora. Il peccatore, prima ancora che si converta, è cercato. È Dio, per primo, a gioire per il ritrovamento. Nella conversione fa quasi tutto Lui; a noi è sufficiente la partecipazione. Dopo le parabole della pecora e della moneta, viene quella del rapporto fra un padre e un figlio che si separa e pensa di aver consumato la sua figliolanza, infatti considera i salariati più fortunati di lui. Il padre continua a chiamarlo figlio. Sconvolge un padre che si fa più piccolo dei due figli. Questi, invece, si mostrano piuttosto come servi.
Trascrizione
15
Settembre 2019

Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.

La sapienza di Dio insegna a raddrizzare il cammino della storia e lo stile della convivenza: solo mettendo Dio al centro della vita personale e sociale, si salva l'umanità, nella luce del Signore. Chi ama prima di tutto Dio, portando la propria croce dietro a Gesù, sa amare, secondo il progetto di Dio, il padre, la madre, i figli, i fratelli e le sorelle; sa progettare il suo impegno sociale non finalizzandolo alla conquista di tanti averi, ma al possesso dell'unico avere che dura per l'eternità: l'amore di Dio e del prossimo; sa guardare ai poveri, piccoli, umili e schiavi con lo stesso amore con cui li guarda il Signore che è padre di tutti e tutti ama allo stesso modo. E allora, se su questi principi fosse modellata la convivenza umana, il mondo sarebbe migliore, più umano, più fraterno, più... divino.
Trascrizione
08
Settembre 2019

Verranno da oriente a occidente e siederanno a mensa nel regno di Dio.

Gesù è la fontana garantita della salvezza per ciascuno e per tutta l'umanità.. Ci si salva riconoscendolo, toccandolo, accogliendolo come seme fecondo, come lievito che fermenta tutta la pasta, passandoci dentro perché è Lui la porta stretta! La strettoia della salvezza non è data dalla fatica necessaria ad attraversarla, ma dall'unicità del Salvatore. Uno solo per tutti. Quanti si salvano e la scampano? Chi può farcela? Salvarsi non è uno scherzo; non è per molti. Da qui la domanda semplice di quel tale: "Signore, sono pochi quelli che si salvano?". L'errore dell'interlocutore anonimo non è sulla quantità dei salvati, ma sulla causa della loro salvezza: non "si salvano", ma "vengono salvati". La salvezza è un dono che si riceve, non un'impresa per i pochi che hanno forza e capacità. La salvezza dipende dal Salvatore!
Trascrizione
25
Agosto 2019
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Isusova Molitva // Musica Sacra
  1. Isusova Molitva // Musica Sacra
  2. Te Deum // Musica Sacra
  3. Agni Parthene // Musica Sacra
  4. Preghiera di Gesù // Musica Sacra