LA SCUOLA RIPRENDERÀ LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2018

le lezioni si terranno nei consueti giorni e orari:
1° anno tutti i Lunedì alle ore 21.00
2° anno tutti i Martedì alle ore 21.00
3° anno tutti i Mercoledì alle ore 21.00
4°- 6° anno tutti i Venerdì alle ore 20.30
Per coloro i quali hanno frequentato il terzo anno nella precedente annualità le lezioni si terranno tutti i Giovedì alle ore 21.00

COS’È LA SCUOLA DI PREGHIERA

Il concetto di scuola al quale facciamo riferimento parlando della nostra esperienza fonda
la propria denominazione nel fatto che la preghiera è un’arte e perciò stesso va insegnata.
“Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse:
Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli.” (Lc 11,1)

Avvicinati

IN PRIMO PIANO

ULTIME OMELIE

Tu sei il Cristo… Il Figlio dell’uomo deve molto soffrire.

I discepoli, finalmente, riconoscono Gesù come il Salvatore. Ben presto capiranno che è il Messia sofferente. L'evangelista Marco unisce strettamente la confessione di Pietro e il presentimento della passione; fin dall'inizio c'è la domanda su chi è Gesù. Qui, a Cesarea di Filippo, è data con trasparenza la risposta: Gesù è il Figlio dell'uomo incamminato verso la croce. E da qui in avanti la croce sarà il solo tema. Cosa dicono gli uomini di Gesù? Più importante è cosa dicono i suoi, quelli che hanno ricevuto la confidenza del Regno di Dio. La professione di Pietro - Tu sei il Cristo - è la prima voce umana che riconosce e proclama Gesù come il liberatore atteso. Non è ancora la fede nella sua divinità. Forse è questo il motivo della proibizione di Gesù di non parlarne a nessuno prima che venga compresa la croce, la sofferenza, il rifiuto.
Trascrizione
16
settembre 2018

Fa udire i sordi e fa parlare i muti.

Gesù allontana il sordomutodalla folla, in disparte; gli mette le dita negli orecchi e gli tocca la lingua con la sua saliva. L'orecchio finalmente si apre all'ascolto e la lingua canta la lode a Dio con ciò che esce dalla bocca del Figlio di Dio che, guardando su al cielo, sospira il comando dello Spirito: Effatà! Apriti! La potenza è nel gesto e nella Parola. In ogni miracolo di Gesù l'azione è compagna della voce. Nel segno si manifesta la volontà del Padre, nella parola l'energia del Figlio. Non sono due realtà diverse, perché il Padre e il Figlio vogliono la stessa cosa perché sono una sola cosa. Il dono dello Spirito viene sempre quando il Padre fa il suo segno per mano del Figlio ed il Figlio dice la sua parola con gli occhi rivolti al Padre. Si riapre l'udito e si scioglie la lingua: il sordomuto parla correttamente. Non serve raccontarlo in giro, perché il dono della parola è per dar lode a Dio. Eppure quanto più Gesù raccomanda il Silenzio, tanto più la voce si diffondeva. Come la parola sovrabbonda, così è della pienezza del cuore; il bene è incontenibile, si diffonde da solo. E qui è lo Spirito a straripare.
Trascrizione
09
settembre 2018

Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.

Gesù smaschera l'ipocrisia nascosta sotto le apparenze legali e sacrali, riportando al cuore del decalogo e della genuina Parola di Dio. Condizione per sedersi al banchetto della comunione con Dio è la consapevolezza di non essere migliori degli altri, ma tutti bisognosi della misericordia e dell'amore del padre, il solo che ci rende giusti e degni ai suoi occhi. L'ipocrisia dei farisei e degli scribi si mostra persino nelle domande poste al Signore; non per imparare, ma per coglierlo in errore. Un'ipocrisia raffinata. Si sta attorno a Gesù non per essere salvati, ma per discuterci e contraddirlo, smentirlo, screditarlo. Così protestano perché mangia con i peccatori, perché i discepoli non digiunano, perché guarisce di sabato e per altri dettagli negli usi e costumi. Gesù, più che ai piatti e alle stoviglie, guarda a quello che c'è dentro e separa le labbra dal cuore. Scambiarli è idolatria. La posta in gioco, il centro del problema (e la sua soluzione), è il cuore degli uomini, capace anche di contaminare la creazione, non il contrario.
Trascrizione
02
settembre 2018

CANALI AUDIO IN EVIDENZA

"Ciò che occhio non vide" - Teologia visiva della Basilica di San Paolo
  1. #13 “Ciò che occhio non vide” – La ricerca sapienziale del monaco e il cammino dell’uomo // "Ciò che occhio non vide" - Teologia visiva della Basilica di San Paolo
  2. #12 “Ciò che occhio non vide” – La lode della creazione e la preghiera del monaco // "Ciò che occhio non vide" - Teologia visiva della Basilica di San Paolo
  3. #11 “Ciò che occhio non vide” – La cappella di Stefano, la conversione da “Saulo” a “Paolo” // "Ciò che occhio non vide" - Teologia visiva della Basilica di San Paolo
  4. #10 “Ciò che occhio non vide” – La catena d’oro dei ritratti dei papi, cornice della basilica // "Ciò che occhio non vide" - Teologia visiva della Basilica di San Paolo
  5. #9 “Ciò che occhio non vide” – Il crocifisso e la cappella del Santissimo Sacramento // "Ciò che occhio non vide" - Teologia visiva della Basilica di San Paolo
  6. #8 “Ciò che occhio non vide” – Maria e la basilica di San Paolo, casa d’oro e icona della Chiesa // "Ciò che occhio non vide" - Teologia visiva della Basilica di San Paolo
  7. #7 “Ciò che occhio non vide” – Paolo e Benedetto, l’ascesi e il combattimento spirituale // "Ciò che occhio non vide" - Teologia visiva della Basilica di San Paolo
  8. #6 “Ciò che occhio non vide” – Le parole e il corpo di Paolo, leggere la Parola nella Basilica // "Ciò che occhio non vide" - Teologia visiva della Basilica di San Paolo
  9. #5 “Ciò che occhio non vide” – L’inquietudine e il desiderio di Paolo, il Volto di Gesù nelle rappresentazioni della basilica // "Ciò che occhio non vide" - Teologia visiva della Basilica di San Paolo
  10. #4 “Ciò che occhio non vide” – Le porte, le catene e la tomba: la croce per Paolo // "Ciò che occhio non vide" - Teologia visiva della Basilica di San Paolo
  11. #3 “Ciò che occhio non vide” – La basilica e le acque del battesimo // "Ciò che occhio non vide" - Teologia visiva della Basilica di San Paolo
  12. #2 “Ciò che occhio non vide” – La figura di Paolo // "Ciò che occhio non vide" - Teologia visiva della Basilica di San Paolo
  13. #1 “Ciò che occhio non vide” – Alle porte della basilica di S. Paolo // "Ciò che occhio non vide" - Teologia visiva della Basilica di San Paolo
"La Sindone" - Analisi di un mistero
  1. #2 “La Sindone” – Analisi di un mistero // "La Sindone" - Analisi di un mistero
  2. #1 “La Sindone” – Analisi di un mistero // "La Sindone" - Analisi di un mistero
"Solo Diós" - San Rafael Arnaiz Barón e il cammino interiore dell'uomo
  1. #6 “Solo Diós”: la pedagogia della Croce (puntata finale) // "Solo Diós" - San Rafael Arnaiz Barón e il cammino interiore dell'uomo
  2. #5 “Solo Diós”: La risposta di Rafael alla volontà di Dio // "Solo Diós" - San Rafael Arnaiz Barón e il cammino interiore dell'uomo
  3. #4 “Solo Diós”: Rafael di fronte alla caduta delle illusioni // "Solo Diós" - San Rafael Arnaiz Barón e il cammino interiore dell'uomo
  4. #3 “Solo Diós”: Rafael alle porte della trappa // "Solo Diós" - San Rafael Arnaiz Barón e il cammino interiore dell'uomo
  5. #2 “Solo Diós”: La vocazione di San Rafael e il discernimento // "Solo Diós" - San Rafael Arnaiz Barón e il cammino interiore dell'uomo
  6. #1 “Solo Diós”: La figura di San Rafael e il cammino di conversione // "Solo Diós" - San Rafael Arnaiz Barón e il cammino interiore dell'uomo

#6 "Piccolo Bet Midrash" - Certissima luce di G.Forlai

20 Set ore 17:00
1 Giorni0 Ore34 Min40 Sec

EVENTI OPEN DAY

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscrivendoti acconsenti alla informativa sulla privacy.

Se invece frequenti la Scuola di Preghiera CLICCA QUI

FAI UNA DONAZIONE

Sostieni la nostra Associazione con un bonifico.
IBAN: IT 46 O 01030 03211 000002112621 intestato a: Associazione Francescana Centro di Preghiera Bet Midrash ONLUS – BANCA MONTE PASCHI – AG. 11 Roma. La donazione è detraibile o deducibile secondo la normativa vigente. Grazie.

Te Deum // Musica Sacra
  1. Te Deum // Musica Sacra
  2. Isusova Molitva // Musica Sacra
  3. Preghiera di Gesù // Musica Sacra
  4. Agni Parthene // Musica Sacra