Parola Chiave

1Corinzi 1

Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.

Anche il Figlio di Dio, come noi, non conosce l'ora e, con noi, veglia. Rimanere svegli è segno di responsabilità perché, avendo ricevuto il potere e i compiti dal Signore, è nostro dovere essere attenti, pronti, attivi e operosi. Abbiamo molto da fare, ma per questo ci è stata data la giusta potenza e capacità di compiere l'opera. Il tenere gli occhi aperti è la coscienza dell'assoluta signoria di Dio e della nostra accoglienza. La fede è umile perché siamo servi, ma dichiara la nostra condizione di figli di Dio. L'omelia può essere ascoltata sul canale youtube della Scuola di preghiera all'indirizzo:https://www.youtube.com/watch?v=gAtf1VviugA
Trascrizione
29
Novembre 2020

Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa. (Messa del mattino e della sera)

Galilea. Isaia aveva visto il passaggio dal tempo di schiavitù a quello della salvezza. L'oppressione era a causa dell'invasione subita e della mescolanza forzata con i pagani; quel territorio fu dunque chiamato "provincia dei pagani" (Galìl haggojím) da cui il nome di Galilea. Lì va Gesù, perché da lì si vedrà la luce, simbolo della presenza di Dio che salva e della sconfitta delle tenebre di morte.
Trascrizione
26
Gennaio 2020

Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo.

C'è l'eco del Battesimo di Gesù. Giovanni lo addita come l'Agnello di Dio, "colui che toglie il peccato del mondo". Siamo all'inizio della vita pubblica di Gesù, ma anche all'inizio del quarto Vangelo, subito dopo il "Prologo". È come se dopo la vertiginosa introduzione teologica ("In principio era il Verbo...") ne seguisse la traduzione nel linguaggio della storia, della testimonianza di chi ha visto scendere e rimanere su quell'uomo lo Spirito di Dio e questa è la prova della superiorità di Gesù, riconosciuto e additato come il Messia-Salvatore del mondo perché ne cancella il peccato.
Trascrizione
19
Gennaio 2020

Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere

Se non bastano i miracoli per credere in Gesù, quali altri segni deve dare? Sullo sfondo della scena del Vangelo di oggi già s'intravvede la Risurrezione dai morti, il segno dei segni. Quando non bastano gli agnelli, la vittima la provvede Dio stesso: è Gesù, il Figlio amato, vittima, sacerdote e altare. E il suo corpo è il tempio nuovo, la vera casa del Padre.
Trascrizione
04
Marzo 2018

Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.

Comincia l'avvento, aspettiamo la venuta di Gesù. Dice: Stai attento, veglia, perché non sai quando vengo. Vegliare significa fermarsi e pregare, riflettere, fare il bilancio e domandarsi di cosa ho bisogno, quali sono le cose veramente indispensabili per stare bene. Ho bisogno di mangiare, dormire, di salute, ma soprattutto di non rimanere solo perché è la presenza degli altri che dà senso e sapore alla mia vita. Da qui nasce la paura di tutto ciò che può limitarmi, di rendermi inefficiente e di non piacere. Vivo bene ma ho sempre paura che finisca.
Trascrizione
03
Dicembre 2017

Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa.

Gesù, fin dall'inizio, non fa prediche morali, né offre spiegazioni filosofiche, ma invita alla conversione, al cambiamento di mente e di cuore, di occhi e di vita. Volgersi alla vita, alla luce, è l'unica condizione per entrare nel giorno che è già arrivato in Gesù e che è il Regno del Padre dove noi viviamo da figli e da fratelli.
22
Gennaio 2017

Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo.

Giovanni, il giorno seguente, dopo aver testimoniato sulla propria identità, incontra il Signore e lo mostra come l'Agnello. Dice: "Guarda!", questo è l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Questo è il Figlio di Dio, mite come l'agnello. Giovanni ha capito perché è su quest'uomo che dimora lo Spirito, ossia la vita di Dio che è l'amore tra Padre e Figlio. Gesù è il luogo dell'amore del Padre perché ama i fratelli con lo stesso amore del Padre.
15
Gennaio 2017

Gesù nascerà da Maria, sposa di Giuseppe, della stirpe di Davide (Messa del mattino e vespertina)

Due nomi per il Figlio. L'angelo consegna a Giuseppe il nome per il figlio e ne spiega il significato: Gesù, colui che libera dai peccati. L'evangelista Matteo, poi, gliene attribuisce un secondo: Emmanuele, Dio con noi. Gesù è vero Dio e vero uomo; solo perché veramente Dio poteva farsi anche veramente uomo, della stessa nostra condizione di creature deboli e fragili, impaurite dinanzi alla morte.
18
Dicembre 2016
Preghiera di Gesù // Musica Sacra
  1. Preghiera di Gesù // Musica Sacra
  2. Te Deum // Musica Sacra
  3. Isusova Molitva // Musica Sacra
  4. Agni Parthene // Musica Sacra