Parola Chiave

Colossesi 3

Egli doveva risuscitare dai morti.(Messa del mattino e della sera)

Con la risurrezione di Cristo è terminato il suo camminare nella terra di Palestina e ora tocca ai suoi discepoli: "Andate", dice Gesù alle donne. Inizia così il cammino della Chiesa, ben significato dalla corsa di Pietro e Giovanni verso il sepolcro: "Camminavano insieme", dice il Vangelo di Giovanni. Un cammino a differenti velocità, ma nella stessa direzione: Giovanni "corse più veloce"; Pietro giunge più lento, ma insieme entrano nel sepolcro. È il cammino della Chiesa: più veloce quello della profezia, più lento quello della comunità; ma il cammino è "insieme" L'omelia può essere ascoltata sul canale youtube della Scuola di preghiera all'indirizzo: https://youtu.be/1jOzwrLXj7g Trascrizione
09
Aprile 2023

Egli doveva risuscitare dai morti.

In una sola parola il cuore del cristianesimo, la prima formula di fede: eghèrthe, "è risorto". Questo è il minuscolo "seme" di tutta l'incredibile fioritura che avrebbe bonificato i secoli futuri. Gesù Cristo, crocifisso e risorto, è l'unica risposta adeguata che contiene anche il seme della nostra risurrezione. L'omelia può essere ascoltata sul canale youtube della Scuola di preghiera all'indirizzo: https://youtu.be/vlQy0afi8Oc Trascrizione
17
Aprile 2022

Egli doveva risuscitare dai morti. (Messa del Mattino e della Sera)

"Non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti". Giovanni termina il racconto della Risurrezione con un richiamo decisamente forte per farci comprendere che la fede dei discepoli, così come la nostra, da sola non è sufficiente per vivere e comprendere l'evento centrale di tutto il Vangelo. Per i discepoli la Risurrezione di Gesù non è un avvenimento scontato, lo si può comprendere solo entrando nel sepolcro guidati e introdotti da Pietro e sostenuti dall'amore sincero del discepolo che Gesù amava. Anche noi amiamo correre velocemente, vorremmo comprendere tutto e subito, ma spesso e volentieri cadiamo nel grande inganno di poter fare da soli, di poter comprendere il grande mistero della Pasqua senza Pietro, senza la Chiesa e senza quell'amore pieno di desiderio che spinge Giovanni a correre veloce. L'omelia può essere ascoltata sul canale youtube della Scuola di preghiera all'indirizzo: https://youtu.be/aCWsl1CWHl4
Trascrizione
04
Aprile 2021

Prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto.

Il sogno continua è passata solamente una settimana da quando abbiamo contemplato il sogno di Giuseppe: un sogno nel quale gli è toccato di comprendere che di fronte ai progetti di Dio non bisogna macchinare pensieri o preparare progetti alternativi. Bisogna solamente meravigliarsi, accettare con stupore che la sua Grazia trascenda, superi la nostra Natura e le nostre sia pur legittime aspirazioni, e attraverso questa capacità di stupirsi giungere a contemplare la salvezza di Dio. I sogni ci salveranno ef quanto sognato da Giuseppe, in questa settimana si è compiuto, lo stiamo ancora contemplando nel mistero del Natale.
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29
Dicembre 2019

Egli doveva risuscitare dai morti.

È il Vangelo di Giovanni, colui che sa di essere l'ultimo testimone oculare della risurrezione. Il più giovane tra gli Apostoli, probabilmente è vissuto molto a lungo, sapendo che tutti gli altri erano scomparsi e allora prepara il passaggio dalla fede di chi ha visto a chi, senza aver visto, crede alla sua parola, aiutando nel passaggio dall'esperienza dei primi alla nostra. La scoperta del sepolcro vuoto è una conferma importante. A fare la scoperta per prime sono state alcune donne, la cui testimonianza era priva di valore giuridico: indizio già questo di un ricordo effettivo e non di una invenzione. Senza il sepolcro vuoto, i discepoli mai avrebbero potuto credere nella risurrezione di Gesù: un risorto il cui cadavere fosse ancora visibile nella tomba, sarebbe stato assurdo e inimmaginabile.
Trascrizione
21
Aprile 2019

Egli doveva risuscitare dai morti.

I discepoli aspettavano un re, Gesù si proclama servo. Attendevano uno che trionfasse sui sui nemici, Gesù si rivela come chi perde la vita per amore e nella libertà. Aspettavano il più forte, lui si rivela debole e non violento. Si aspettavano il suo regno in terra, lui muore sulla croce sospeso fra cielo e terra, di una pena capitale che lo dichiara rigettato dagli esseri umani e abbandonato da Dio. Quando le donne e i discepoli non attendono più nulla, Gesù si rivela come il Vivente. Anche ora, però, non c'è una manifestazione trionfante, gloriosa; c'è solo una parola divina che testimonia la nuova realtà e invita i discepoli a tornare dove tutto è iniziato. Al Dio di Gesù non si addice la costrizione.
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01
Aprile 2018

Domenica di Pasqua

Cristo stesso, il Vivente per la sua risurrezione, dopo la passione e morte è portatore di vita,. Questo è il kerigma, annuncio essenziale per quelli che non sono ancora cristiani; e annuncio fondamentale anche per risvegliare e purificare la fede in coloro che si soffermano quasi soltanto alla prima parte del mistero pasquale. Vi sono cristiani, infatti, che si concentrano quasi solo sul Cristo sofferente nella passione, e quasi non fanno il salto della fede nel Cristo risorto. Sembra loro più facile e consolante identificarsi con il Cristo morto, soprattutto quando si vivono situazioni di sofferenza, depressione, povertà, umiliazione, lutto... In realtà, tale consolazione sarebbe soltanto apparente; la vera consolazione acquista solidità per la fede e la vivenza nel Risorto.
Trascrizione
16
Aprile 2017
La preghiera di Gesù // Musica Sacra
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  1. La preghiera di Gesù // Musica Sacra
  2. Isusova Molitva // Musica Sacra
  3. Preghiera di Gesù // Musica Sacra
  4. Agni Parthene // Musica Sacra
  5. Te Deum // Musica Sacra