Parola Chiave

Matteo 25

Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri.

Gesù si dice Figlio dell'uomo, in quella veste che si addice a chi dovrà giudicare perché regni la giustizia voluta dall'Altissimo. Egli è Re proprio perché ricompone tutto il divenire delle persone e della natura in un'armonia che deriva dalla giustizia, ridonando a tutti coloro che sono stati colpiti ingiustamente e che, in un qualsiasi modo, sono stati vittime di ingiustizie e prevaricazioni, quella dignità che spetta a chi si riconosce creato dall'Altissimo, cioè persona. In realtà, tutta la vita di annuncio di Gesù è stata improntata da questa decisione, ora, al culmine della storia, deve solo tirare le fila: ripropone il profeta Ezechiele e la tradizione ebraica del Signore seduto sul trono con il Sefer, il rotolo della Torah, e agisce in quanto Figlio dell'uomo. L'omelia può essere ascoltata sul canale youtube della Scuola di preghiera all'indirizzo:https://www.youtube.com/watch?v=MBfC9qRb2NI
Trascrizione
22
Novembre 2020

Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.

Il fatto che il "dovere" assegnatoci è proporzionato alla "capacità di ciascuno", dice che tutti possono vivere interamente la vita cristiana, soprattutto chi si sente piccolo, ma che con poco riesce a fare grandi cose. Per questo, alla fine non c'è differenza nel premio che, per tutti, è 'la gioia del tuo Signore'. Saremo pure piccoli e deboli, ma certamente siamo anche molto amati! Com'è il paradiso? Non è entrare in un luogo, ma essere coinvolti nella gioia di Dio. L'omelia può essere ascoltata sul canale youtube della Scuola di preghiera all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=ZC0Lddw6Ej4
Trascrizione
15
Novembre 2020

Ecco lo sposo! Andategli incontro!

La vita è un uscire per andare incontro allo sposo. L'olio delle lampade serve a far luce per riconoscere il volto dello sposo nelle sue visite quotidiane. Oltre ad essere la parabola dell'incontro finale - alla fine del mondo - quella delle vergini è la traccia di come vivere responsabilmente la vita presente. Tutto ruota attorno all'olio che fa luce ardendo. Per i padri della Chiesa, l'olio è lo Spirito Santo, l'amore di cui arde Dio stesso. Il nostro è consanguineo, è l'amore per i fratelli. È l'amore che ci fa luminosi. Il tema è nuziale: lo sposo viene e noi gli usciamo incontro. E' il cammino di conversione, di attesa e di desiderio di Lui. Desiderio e attesa (l'amore per lo Sposo) sono diversi in ognuno; questa diversa misura fa la differenza tra le cinque sapienti e le cinque stolte. All'arrivo dello Sposo si misura questo amore. L'omelia può essere ascoltata sul canale youtube della Scuola di preghiera all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=v02VkXM4jaU
Trascrizione
08
Novembre 2020

Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.

La responsabilità della fede non è una garanzia, un nullaosta per il paradiso, ma un dono tanto più prezioso quanto più fecondo per come viene accolto e custodito. Questo racconta l'azione del servo che si diede subito da fare con i cinque talenti ricevuti: il dono diventa dovere, non potere. Il talento non era una moneta, ma solo una unità di conto. Non si poteva coniare una moneta di quasi 27 chilogrammi! Parlare di talento significava indicare un valore molto grande , come enorme è il tesoro lasciatoci da Gesù. A chi più, a chi meno, nessuno escluso: popoli, culture, terre, religioni.
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19
Novembre 2017

Ecco lo sposo! Andategli incontro!

La vita è un uscire per andare incontro allo sposo. L'olio delle lampade serve a far luce per riconoscere il volto dello sposo nelle sue visite quotidiane. Oltre ad essere la parabola dell'incontro finale - alla fine del mondo - quella delle vergini è la traccia di come vivere responsabilmente la vita presente. Tutto ruota attorno all'olio che fa luce ardendo. Per i padri della Chiesa, l'olio è lo Spirito Santo, l'amore di cui arde Dio stesso. Il nostro è consanguineo, è l'amore per i fratelli. È l'amore che ci fa luminosi.
Trascrizione
12
Novembre 2017

Venite benedetti del Padre mio

Pensare alla propria morte è indispensabile per morire bene e prima ancora per vivere bene. Il cristiano non ha paura di guardare in faccia la morte. Le va incontro con fiducia consegnandosi nelle mani di Dio infinitamente misericordioso. Gesù illumina il nostro destino: "Questa è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna. E io lo risusciterò nell'ultimo giorno".
Trascrizione
02
Novembre 2017

Lo riconobbero nello spezzare il pane.

Alla fine conta che il Signore resti con noi, come hanno chiesto i due di Emmaus, perché si fa sera e scende su noi il timore. In mezzo al dialogo concitato dei due, entra l'ospite inatteso, Gesù. Prima non lo si riconosce; dopo è lui che spiega e dice che siamo tardi a capire. Il loro è un racconto triste della storia di Gesù; parlano solo di una tomba vuota come hanno loro detto le donne. Eppure il Signore cammina con loro, come fu con Mosè nell'Esodo. Anche allora, tante volte, camminavano insieme e Dio non fu riconosciuto dal suo popolo. Anche la direzione del viaggio è opposta: Gesù andava verso Gerusalemme, i due se ne allontanano delusi e senza speranza. Solo quando lo riconoscono, cambiano direzione di viaggio, senso della vita. Ed è proprio il forestiero in Gerusalemme a illuminare la strada e a scaldare i cuori.
Trascrizione
30
Aprile 2017
Isusova Molitva // Musica Sacra
  1. Isusova Molitva // Musica Sacra
  2. Preghiera di Gesù // Musica Sacra
  3. Te Deum // Musica Sacra
  4. Agni Parthene // Musica Sacra