"La Sindone"

Analisi di un mistero
07 settembre 2017

#2 “La Sindone” – Analisi di un mistero

 

Concludiamo il nostro percorso alla scoperta della Sindone di Torino, accompagnati in questo viaggio dalla prof. Emanuela Marinelli, celebre sindonologa che da più di quarant’anni si dedica alla ricerca e alla divulgazione scientifica attorno a questo grande mistero dei nostri tempi. La professoressa ci ha guidato tra gli enigmi legati al telo, che in tempi moderni hanno fornito e continuano a fornire innumerevoli spunti di riflessione e di ricerca, tra scienza, storia e fede.

In questa puntata ci viene presentata dalla prof. Marinelli una delle ultime novità sulla Sindone raccolte nel suo recente libro “La Sindone – storia e misteri”**, scritto a quattro mani con lo storico-archeologo Livio Zerbini: una curiosa e affascinante fonte islamica, scoperta da Si Hamza Boubakeur, nel secolo scorso rettore della Grande Moschea di Parigi, che narra i fatti accaduti a Edessa attorno alla sacra immagine di Gesù, il Mandylion. E’ questa infatti l’immagine che la tradizione vuole “non disegnata da mano d’uomo” e che molte testimonianze e descrizioni mettono in relazione con la Sindone.

Nel 943 infatti i Bizantini assediano Edessa chiedendo il Mandylion e offrono in cambio alle autorità islamiche dodicimila pezzi d’argento e la liberazione di duecento prigionieri. «L’Imperatore dei cristiani rivolse al califfo al-Muttaqi una richiesta: la consegna del Fazzoletto con il quale il Cristo, affermava lui, si era asciugato il viso e sul quale la sua immagine si trovava impressa, che era nel distretto di Ruhâ» (‘Alī ibn al-Athīr, “La storia completa”, XIII secolo).

Come siamo abituati a fare, questo interessantissimo viaggio sarà occasione per noi di contemplare i misteri della Risurrezione del Signore anche attraverso antiche fonti liturgiche e l’ascolto di suggestivi canti e musiche di tradizioni diverse, per proporre a tutti gli amici del sito occasioni di meditazione e preghiera.

Come sempre, stay tuned!

**”La Sindone. Storia e misteri”,  Emanuela Marinelli, Livio Zerbini, Odoya, 2017
Il Vangelo narra che il corpo di Gesù, deposto dalla croce, fu composto in un lenzuolo – in greco sindon – che fu poi trovato vuoto nel sepolcro. Che tracce ha lasciato di sé nei secoli questo prezioso telo? Gli autori di questo volume ripercorrono gli spostamenti del Sacro Lino, oggi conservato a Torino, da quando appare in Francia a metà del XIV secolo, fra guerre e rivendicazioni, occultamenti e venerazioni, fotografie e analisi scientifiche. Una datazione eseguita nel 1988 collocò l’origine della stoffa nel Trecento, ma quest’analisi non è stata esente da critiche; le antiche raffigurazioni di Cristo appaiono ispirate dalla Sindone, suggerendo così che il venerato lino sia ben più antico. Altre datazioni hanno riportato l’origine della Sindone all’epoca di Cristo. Dove è stata conservata prima della sua comparsa in Europa? Gli autori sono risaliti fino al misterioso panno chiamato Mandylion, nascosto a Edessa, una città nel sud-est dell’attuale Turchia: molti indizi permettono di dedurre che fosse in realtà la Sindone. Questo libro vuole essere dunque un viaggio avventuroso attraverso le ricerche storiche e scientifiche condotte sulla Sindone, per capire ciò che ormai è stato appurato e affacciarsi sulla soglia dei misteri ancora da svelare; un viaggio durante il quale le scoperte sorprendenti che vi attendono non vi deluderanno. Si ripercorrono i primi secoli alla ricerca di indizi della sua esistenza e si confronta l’analisi dell’impronta lasciata dal cadavere con ciò che è noto dalle fonti romane sulla crocifissione e dai Vangeli sul momento della deposizione del corpo di Gesù nel sepolcro. Così che il viaggio si conclude nel luogo da cui è partito.

*Emanuela Marinelli, si è laureata nell’Università degli Studi La Sapienza di Roma in Scienze Naturali e Scienze Geologiche con 110 e lode.
Ha conseguito il Diploma di Catechista Specializzato in catechesi della Passione con un corso di studi quadriennale presso il Centro Romano di Sindonologia e il Vicariato di Roma. E’ stata docente presso il Centro Romano di Sindonologia. Ha partecipato come docente a numerosi corsi di aggiornamento per gli insegnanti di religione cattolica in varie diocesi italiane. Ha tenuto lezioni di Iconografia, Iconologia e Simbologia Cristiana presso la sede di Orvieto (Terni) della LUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta). Presso la sede di Roma della LUMSA ha tenuto le esercitazioni di Sindonologia per la cattedra di Storia Romana. Ha tenuto presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma lezioni sull’Iconografia di Cristo e la Sindone nell’ambito del Diploma di Specializzazione in Studi Sindonici.
Ha partecipato a svariate trasmissioni radiofoniche e televisive. Ha parlato in molteplici congressi sulla Sindone in Italia e all’estero. È stata la coordinatrice del Comitato Organizzatore del Congresso Mondiale “Sindone 2000” (Orvieto, 27-29 agosto 2000) e la curatrice, insieme al Prof. Angelo Russi, della pubblicazione dei relativi Atti (Gerni Editori 2002).
Conferenziera in Italia e all’estero, ha scritto moltissimi articoli e diciassette libri sulla Sindone, tradotti in varie lingue, fra i quali i più recenti sono Luce dal Sepolcro (con Marco Fasol, Fede&Cultura 2015) e La Sindone, storia e misteri (con Livio Zerbini, Odoya 2017).
È stata fra i promotori del movimento “Collegamento pro Sindone” dalla sua fondazione (1985), dell’omonimo periodico bimestrale, pubblicato dal 1985 al 2000, e del relativo sito internet www.sindone.info, nato nel 1997.
Collabora con Observo Onlus per il progetto “Kwauso School” www.observo-onlus.org/v2/attivita/kwauso-school/ a Bukoba (Tanzania) e devolve il ricavato della vendita dei suoi libri per questo progetto.
Il 23 ottobre 2015 a Bassano del Grappa (VI) è stata insignita della Medaglia d’Oro al merito della Cultura Cattolica.

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