Parola Chiave

1Corinzi 15

La bocca esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.(Messa del Mattino e Sera)

Il brano di Luca ci riporta al "come": "Un discepolo... che sia ben preparato, sarà come il suo maestro". Se così non è, quel discepolo non ha nulla da insegnare a nessuno, perché sarà nient'altro che un cieco che "guida un altro cieco". In altre parole, l'essere discepoli di Cristo non può essere fondato su altro che sulla imitazione del Signore Gesù. L'omelia può essere ascoltata sul canale youtube della Scuola di preghiera all'indirizzo:https://youtu.be/P93N_lzteIU Trascrizione
27
Febbraio 2022

Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.(Messa del Mattino e Sera)

"Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono...". È il comandamento dell'amore che perdona, che è imitazione dell'amore generoso del Padre celeste, che "rende figli dell'Altissimo", che "è benevolo verso gli ingrati e i malvagi". L'omelia può essere ascoltata sul canale youtube della Scuola di preghiera all'indirizzo:https://youtu.be/pMgYPvwOrTk Trascrizione
20
Febbraio 2022

Beati i poveri. Guai a voi, ricchi.(Messa del Mattino e Sera)

San Luca le sintetizza in quattro principali categorie di persone più esposte alla sofferenza e al dolore (i poveri, gli affamati, quelli che piangono) e soprattutto coloro saranno messi al bando, verranno insultati e disprezzati, o classificati come infami, a causa del Figlio dell'uomo. Su tutte queste sofferenze e problematiche si erge forte e prepotente la ricompensa del cielo., ma condanna senza mezze misure quelli che sono in opposizione netta con la legge dell'amore, della carità, del dono e della solidarietà. L'omelia può essere ascoltata sul canale youtube della Scuola di preghiera all'indirizzo:https://www.youtube.com/watch?v=5dq0I7KJX7s Trascrizione
13
Febbraio 2022

Lasciarono tutto e lo seguirono.

Dio chiama. Oggi ne abbiamo la visione maestosa e l'eco pacato e quasi ordinario nell'episodio del Vangelo. Isaia profeta è davanti al Signore tre volte Santo: si spiega il suo batticuore e la coscienza della propria bassezza. Solo dopo che un serafino gli ha purificato le labbra con un carbone ardente, Isaia è pronto a rispondere all'appello: "Eccomi Signore, manda me!". L'omelia può essere ascoltata sul canale youtube della Scuola di preghiera all'indirizzo:https://youtu.be/P8mCQRdgg7w Trascrizione
06
Febbraio 2022

Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri.

Gesù si dice Figlio dell'uomo, in quella veste che si addice a chi dovrà giudicare perché regni la giustizia voluta dall'Altissimo. Egli è Re proprio perché ricompone tutto il divenire delle persone e della natura in un'armonia che deriva dalla giustizia, ridonando a tutti coloro che sono stati colpiti ingiustamente e che, in un qualsiasi modo, sono stati vittime di ingiustizie e prevaricazioni, quella dignità che spetta a chi si riconosce creato dall'Altissimo, cioè persona. In realtà, tutta la vita di annuncio di Gesù è stata improntata da questa decisione, ora, al culmine della storia, deve solo tirare le fila: ripropone il profeta Ezechiele e la tradizione ebraica del Signore seduto sul trono con il Sefer, il rotolo della Torah, e agisce in quanto Figlio dell'uomo. L'omelia può essere ascoltata sul canale youtube della Scuola di preghiera all'indirizzo:https://www.youtube.com/watch?v=MBfC9qRb2NI
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22
Novembre 2020

La bocca esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.

La parola che è, il mezzo privilegiato di comunione e di comunicazione, è in grado di offrire, ai nostri interlocutori, verità e menzogne, svelare o coprire, a secondo di ciò che alberga nel nostro cuore. In quanti ci fregiamo di essere cristiani, per il semplice fatto di essere battezzati e aver ricevuto i sacramenti dell'iniziazione cristiana, siamo chiamati a far risplendere la verità del vangelo, preoccupandoci, in quanto discepoli di Gesù Cristo, della rettitudine del nostro animo, prima di quello degli altri, dando così l'esempio e non pretendendo dagli altri ciò che noi non tocchiamo neanche con il nostro dito mignolo. È attraverso la sincerità e la limpidezza del cuore che, la parola, uscita dalla nostra bocca, concorre a costruire la comunità a cui apparteniamo, aiutandoci vicendevolmente a vivere secondo il vangelo, purificare il nostro sguardo, aver consapevolezza delle proprie carenze e conoscere i limiti della nostra carità. soltanto allora, in quanto illuminati dal vangelo, l'impegno della nostra carità produrre buoni frutti che nascono dal cuore e non dalla mente, dalla quale nascono solo propositi, se la mente non è collegata al cuore.
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03
Marzo 2019

Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.

Il brano di Luca presenta la legge fondamentale del Vangelo di Gesù: "Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono....". È il comandamento dell'amore che perdona, che è imitazione dell'amore generoso del Padre celeste, che "rende figli dell'Altissimo", che "è benevolo verso gli ingrati e i malvagi". Un insegnamento sintetizzato con la frase: "Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso". Con l'aggiunta: "Non giudicate... non condannate; perdonate...", è la promessa del premio di Dio a chi si comporterà così. In altre parole: la vita cristiana è fatta di amore, di benedizione, di perdono: è questa la strada per essere noi, a nostra volta, amati, benedetti e perdonati da Dio.
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24
Febbraio 2019

Lasciarono tutto e lo seguirono.

Isaia narra la sua vocazione: il Creatore gli si rivela e gli chiede disponibilità al suo servizio; il giovane profeta dà l'assenso alla chiamata, rendendosi pronto alla missione che Dio gli indica: "Eccomi, manda me". Paolo, nella lettera ai Corinzi, descrive la sua missione, nella quale presenta la vicenda di Gesù morto e risorto. Missione che ha "ricevuto, ultimo fra tutti", da Cristo che gli è apparso. E aggiunge: "Per grazia di Dio sono quello che sono...". Luca narra la chiamata dei primi apostoli.
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10
Febbraio 2019

Assunzione della Beata Vergine Maria

Di saluto in saluto, di gioia in gioia. Maria, col suo saluto, accende la gioia di Elisabetta che percepisce il "tocco" del Bambino; a sua volta il saluto di Maria è partito da quello rivoltole dall'Angelo; una catena di gioia che si allunga a tutti. Maria parte in fretta a portare il saluto. La grazia, che è il "tocco" dell'amore di Dio, spinge a "toccare" gli altri. L'amore di Dio produce quello per il prossimo.
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15
Agosto 2017
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La preghiera di Gesù // Musica Sacra
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  1. La preghiera di Gesù // Musica Sacra
  2. Isusova Molitva // Musica Sacra
  3. Preghiera di Gesù // Musica Sacra
  4. Agni Parthene // Musica Sacra
  5. Te Deum // Musica Sacra