Parola Chiave

Giovanni 14

Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa.

All'inizio della storia sacra troviamo la costruzione della Torre di Babele: la descrizione di un regno in cui gli uomini hanno concentrato tanto potere da pensare di non dover fare più riferimento a un Dio lontano e di essere così forti da poter costruire da soli una via che porti al cielo per aprirne le porte e mettersi al posto di Dio. Babele è il rovescio della Pentecoste: dallo sparpagliamento alla concordia. Questa è all'inizio della Chiesa e questo è il segno di una comunità viva perché l'unione dei cuori attira e converte. Lo Spirito è Consolatore perché insegna e ricorda. L'insegnamento afferma la potenza di illuminazione, di redenzione e di gloria di ogni realtà e di ogni evento che la Parola porta ha in se stessa. E il ricordo è prezioso e concreto, perché esprime la vitalità della Parola nella storia personale e collettiva. È il senso alto della cultura umana; meglio: della sapienza, il sapore di Dio nella storia.
Trascrizione
09
Giugno 2019

Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.(Messa del mattino e della sera)

Lo Spirito consola perché insegna e ricorda "tutte le cose". Non è solo un recupero di memoria, ma l'energia della Parola nella vicenda umana, capace di portarvi "sapienza", che è molto di più della sola "cultura". Di questa si nutre la pace di Cristo che non è "stare in pace", senza conflitti, ma è comunione e amore, pienezza di vita. È pace tra cielo e terra, tra Dio e noi, tra l'umanità e il cosmo. Gesù esige la gioia, perché nasce dall'amore e dall'esperienza della sua pace che non è quella "imperiale" ed egemonica imposta da un esercito che ha sbaragliato altri eserciti. La sua pace è la pienezza della presenza e dell'amore del Figlio di Dio nella nostra vicenda. È possibilità di vivere fin da ora una vita nuova. Tutto fatto nuovo. Persino la morte può essere grembo di Vita.
Trascrizione
26
Maggio 2019

Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito.

Siamo alla vigilia dell'Ascensione e della Pentecoste. Gli apostoli, dopo la Pasqua, sanno che non possono più vivere senza di Lui; non sempre lo hanno capito, ma sempre hanno sentito di appartenergli. Ora, nella stanza del cenacolo, sentono parole di addio e avvertono il cambiamento: "Orfani", "abbandonati", "non mi vedrete più". Viene loro chiesto di aver fiducia - fede - in Gesù che non vuole una separazione, ma una vicinanza più grande. Lo Spirito Santo più che "vicini" ci fa intimi di Dio stesso. Avvolti dall'amore del Padre che si è pienamente manifestato nel Figlio eterno, viviamo dello stesso spirito di unità e di comunione. Il teologo russo Sergej Bulgakov, nell'opera Il Paraclito, scrive: "L'ultimo discorso terreno di Cristo espone il mistero trinitario e glorifica la santissima Trinità: è la meraviglia delle meraviglie, il vangelo dei vangeli, la parola più dolce di Gesù dolcissimo".
Trascrizione
21
Maggio 2017

Io sono la via, la verità e la vita.

Sono le parole di Gesù per il suo discorso d'addio. Alcuni fatti dolorosi stanno per accadere: sta per lasciarli, Giuda prepara la sua cattura, si preannuncia il rinnegamento di Pietro. Le ultime parole riassumono tutto il mistero. Se ascoltiamo veramente, sentiremo parole di consolazione: "Non sia turbato il vostro cuore"; di speranza: "Nella casa del Padre mio vi sono molti posti"; parole di signoria: "Io sono la via, la verità e la vita"; parole di vocazione esigente: "Chi crede in me compirà le opere che io compio". Per accogliere queste parole occorre la fede: "Abbiate fede in Dio e in me". Con la fede, le situazioni di turbamento, ma anche quelle di rinnegamento e di tradimento, si capovolgono.
Trascrizione
14
Maggio 2017
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Preghiera di Gesù // Musica Sacra
  1. Preghiera di Gesù // Musica Sacra
  2. Isusova Molitva // Musica Sacra
  3. Te Deum // Musica Sacra
  4. Agni Parthene // Musica Sacra