Parola Chiave

Romani 5

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

La salvezza non distingue cattivi o buoni, peccatori o no, piuttosto discrimina tra coloro che vanno a Gesù e quelli che fanno altre scelte. L'unica cosa richiesta è orientare la propria vita, finalizzare la propria esistenza in Cristo, lasciarsi attrarre dal Figlio di Dio, conquistare da Cristo Gesù (Cfr. Fil 3,12). Gesù si racconta come disceso dal cielo, perché è volontà del Padre il suo farsi vicino all'uomo, nella sua stessa storia; Dio non è l'irraggiungibile assoluto ma il Verbo fatto carne (Gv 1,14) L'omelia può essere ascoltata sul canale youtube della Scuola di preghiera all'indirizzo:https://www.youtube.com/watch?v=IJ3JhML7Lc4
Trascrizione
02
Novembre 2020

Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.

Il Vangelo di Matteo ci mette di fronte a Gesù che affida ai Dodici la missione apostolica: dopo averne indicato i contenuti, li avverte che, se vi saranno fedeli, saranno senz'altro perseguitati. Subito dopo li incoraggia: "Non abbiate paura degli uomini", perché Dio conosce tutto: le persecuzioni da parte dei nemici e la fedeltà con le sofferenze di chi predica il Vangelo. L'omelia può essere ascoltata sul canale youtube della Scuola di preghiera all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=qF-PJ2c0KRo
Trascrizione
21
Giugno 2020

Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato.(Messa del mattino e della sera)

Il ricordo delle tentazioni di Gesù, dà senso alle tentazioni che abbiamo ogni giorno e le mostra come occasioni per rinnovare la fede e abbandonarci nelle mani del Padre. Chiedendo perdono per ogni volta che non ci siamo sentiti figli di Dio. La tentazione di Gesù ha un nocciolo teologico. Viene subito dopo la rivelazione che Gesù è Figlio di Dio. Questa figliolanza è messa in discussione, tutto il resto - addirittura - ha un aspetto positivo: il pane, gli angeli, la religione.
Trascrizione
01
Marzo 2020

Tutto quello che il Padre possiede è mio; lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncerà.(Messa del mattino e della sera)

"Molte cose ho ancora da dirvi". Eppure la sua morte e resurrezione ci avevano già detto e dato tutto l'amore assoluto di Dio. Quello che manca è la nostra comprensione, la nostra risposta; per questo occorre lo Spirito a farci capire il non detto e a introdurci nell'indicibile. Perché capisce solo chi ama. Lo Spirito dice (ripete) quello che dice Gesù; ce lo ricorda, ce lo mette nel cuore, fino a quando diventiamo noi ricordo vivo di Cristo, figli del Padre e fratelli fra di noi. Alla tristezza dei discepoli Gesù oppone l'invito alla gioia: siate contenti che me ne vado, perché voi diventate come me, diventate figli e ricevete lo Spirito.
Trascrizione
16
Giugno 2019

Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.

Il Vangelo di Matteo ci mette di fronte a Gesù che affida ai Dodici la missione apostolica: dopo averne indicato i contenuti, li avverte che, se vi saranno fedeli, saranno senz'altro perseguitati. Ma, subito dopo - ed è il brano che si legge oggi - li incoraggia: "Non abbiate paura degli uomini", perché Dio conosce tutto: le persecuzioni da parte dei nemici e la fedeltà con le sofferenze di chi predica il Vangelo.
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25
Giugno 2017

Festa della Divina Misericordia

Un tempo e un luogo precisi. È il giorno della risurrezione, tempo nuovo della creazione e della storia. Davanti a questo mai visto, la condizione povera dei discepoli rifugiati in un luogo chiuso, perché impauriti dai giudei, quella parte di Israele che Lo ha rifiutato e consegnato alla morte. Nulla può impedire al risorto di essere presente in mezzo a loro e dentro la storia con la sua Pace. Perché c'è Lui, c'è pace. Gesù mostra le ferite e i suoi passano dalla paura alla gioia. Nella gioia di vederlo vivo i discepoli ricevono da Gesù il compito non di giudicare, ma di salvare, di rimettere i peccati. La missione di quelli di Cristo è rendere presente Cristo, presenza dell'amore del Padre. Dopo Pasqua, l'amore del Padre è dato nella forma e nella forza dello Spirito, il soffio di Dio. Questo è il dono del risorto che "soffiò e disse loro: Ricevete lo Spirito Santo". Lo spirito somiglia al soffio di Dio nelle narici di Adamo che divenne vivente. Pasqua è la vita che vince sulla morte e porta la vita ai figli di Dio. Tommaso, che "non era con loro quando venne Gesù" rappresenta le generazioni dei cristiani che crederanno ai segni della Risurrezione e della presenza di Gesù, grazie alla testimonianza dei discepoli. La nuova presenza di Gesù, otto giorni dopo, appare dedicata proprio a Tommaso e alla sua bella professione di fede: "Mio Signore e mio Dio!". La parola "Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto", mette in rapporto la fede al vedere e al toccare.
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23
Aprile 2017

Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.

Il Vangelo si apre attorno a un pozzo, dov'è Gesù, che chiede da bere a una donna samaritana. Quanti altri episodi dell'Antico Testamento attorno a un pozzo: il servo di Abramo che incontra Rebecca, che sarà moglie di Isacco; Giacobbe e Rachele; Mosè e Zippora. Tutte scene nuziali; non nel caso della samaritana che, però, confessa: "Io non ho marito". Ironia unita all'equivoco. Chiedere da bere a una donna è già inusuale, a una samaritana, da parte di un giudeo, è scandaloso. Ma Gesù davvero ha bisogno di chiedere? Infatti dovrebbe essere la donna a chiedergli l'acqua viva. Lui è l'acqua di cui abbiamo bisogno. Soprattutto oggi quando si pensa di avere tutto. Non finisce con l'acqua, ma con un nuovo inizio, la missione. La donna lascia la brocca e torna in città a dirlo a tutti. Lei, una samaritana, la prima missionaria.
Trascrizione
19
Marzo 2017

Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato. (Messa del mattino e vespertina)

Il ricordo delle tentazioni di Gesù, dà senso alle tentazioni che abbiamo ogni giorno e le mostra come occasioni per rinnovare la fede e abbandonarci nelle mani del Padre. Chiedendo perdono per ogni volta che non ci siamo sentiti figli di Dio. Gesù ha vinto il demonio del potere, del denaro, del successo, ha vinto la tentazione di escludere Dio dalla vita umana, come gli uomini hanno creduto di poter fare sin dalle origini: questa vittoria è la nostra forza. Il digiuno di quaranta giorni ricorda il cammino di quarant'anni fatto da Israele; la strada della libertà è lunga e l'uomo è tentato proprio fidandosi di se stesso. Preghiera e digiuno quaresimali vanno insieme alla riscoperta della Parola di Dio.
Trascrizione
05
Marzo 2017

I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù. (Messa del mattino e vespertina)

L'angelo visita Maria a Nazaret. Maria visita Elisabetta ad Ain Karim. Oggi i pastori visitano la grotta dove Maria e Giuseppe hanno deposto il bambino nella mangiatoia. Povero il luogo, ancor più poveri i pastori, emarginati dalla società, lontani dall'ambiente del culto, eppure simboli dell'attesa fedele del Messia nella notte della storia e nella veglia sul gregge. Anche a loro, come a Maria e a Zaccaria, si presenta un angelo e una luce splendente li avvolge.
01
Gennaio 2017
Agni Parthene // Musica Sacra
  1. Agni Parthene // Musica Sacra
  2. Preghiera di Gesù // Musica Sacra
  3. Te Deum // Musica Sacra
  4. Isusova Molitva // Musica Sacra